martedì 30 novembre 2010

Requisiti per diventare responsabili di settore nella pubblica amministrazione

Non proferire mai le terribili parole iniziative culturali. Si chiamano eventi. O al massimo emergenze.
Devi essere laureato. Essere dottore. Se poi la laurea l'hai presa in taglia e cuci, in implantologia delle rupi calcaree,  in analisi della dna degli insetti dell'amazzonia,  l'hai comprata o vinta coi punti del detersivo, va bene uguale. Purchè tu possa esibire davanti al tuo nome la fatidica scritta DOTTORE, che da quel momento riporterai in ogni lettera, soprattutto nelle comunicazioni informali tra colleghi, per farli schiattare dall'invidia.
Devi essere attraente. E se non lo sei far di tutto per diventarlo. Tacco 12, trucco perfetto, french manicure. Per le 50enni un ritocchino non guasta. Occorre poi avere vestiti firmati, sempre all'ultima moda. Se con i 1200 eurini dello stipendio non ce la fai puoi sempre indebitarti. Basta che ti colleghi a Kataweb e trovi tutte le istruzioni.
Il sorriso, meglio se fasullo, sul tuo volto deve abbondare. Non devi inoltre dimenticare di chiamare tutti caro/a, o carissima/o. Tratta tutti come fossero tuoi (cari) amici ma non entrare davvero in confidenza con nessuno. E' pericoloso, potresti rivelargli segreti che in caso di lite/faida/semplice disaccordo si rivelerebbero estremamente pericolosi.
Offri sempre per primo il caffè, dai una pacca sulle spalle a tutti, non usare il lei nemmeno coi novantenni, non è più moda, e che diamine!
Spia il tuo collega, cerca di fargli le scarpe quando è più debole, non avere pietà. Se commette un errore non mancare di farlo sapere a tutto il mondo.
Non spegnere mai il cellulare di servizio, nemmeno quando stai trombando. Renditi disponibile ad ogni ora del giorno e della notte. Prometti risultati che potrai ottenere solo trattando i tuoi SOTTOPOSTI come degli schiavi. E che non si lamentino, in fin dei conti sono tra i pochi ad avere ancora uno stipendio sicuro. Non pretenderanno di poter pure fare tutte le ferie! E di ammalarsi non se ne parla nemmeno. Si va al lavoro anche con 38 di febbre.
E' vivamente consigliato presenziare a tutte le inaugurazioni. Non si può mancare ai pranzi di lavoro coi colleghi, che sono ottime occasioni per socializzare. Se non te ne frega nulla, ancora meglio. Dimostri il tuo attaccamento al lavoro.
Esegui tutti gli ordini dei politici, ubbidisci senza fiatare. Sii un fedele servo del potere.
Secondo voi ce la posso fare a diventare così?
Sarà mica un caso che dopo svariati e numerosi mesi del mio atto di nomina a responsabile non si vede l'ombra?
Mi sa che non lo scriveranno mai. E sono altrettanto certa che piuttosto di far parte di questo perverso sistema di potere vado a spazzare le strade. O a pulire i cessi. Qualsiasi lavoro, anche il più umile, è più nobile del vendersi.
Per inciso: son tutti di sinistra. Politici e dipendenti.

10 Commenti:

Alle 30 novembre 2010 alle ore 22:27 , Anonymous indianina67 ha detto...

Ehm... io la vedo dura. Però considerando che Bondi era comunista... ;))) (Nooo, giammai, Agatuccia!)

 
Alle 1 dicembre 2010 alle ore 09:17 , Blogger Tenia ha detto...

La vedo dura anche io. Ma mi sarebbe molto più difficile sottostare ai meccanismi perversi di questo potere di persone mediocri. Quindi resterò una semplice bibliotecaria finchè qualcosa non cambierà.

 
Alle 1 dicembre 2010 alle ore 10:58 , Blogger Lidermax ha detto...

Io piuttosto che andare ad un evento mi amputo un dito, evito i vernissage, le apericene di lavoro, i meeting, i seminari, i brainstorming, i kick-off.Infatti non farò carriera. E non me ne frega niente. Voglio solo arrivare tranquillamente alla pensione, che non prenderò.

 
Alle 1 dicembre 2010 alle ore 11:29 , Blogger Tenia ha detto...

Misantropo quanto me, vero? Io la pensione la vorrei percepire almeno per qualche anno, tu proprio non vuoi? :)))

 
Alle 1 dicembre 2010 alle ore 12:56 , Blogger poison ha detto...

cavoli, che bell'ambientino. non fosse che non mi hanno dotata di sorriso fasullo, e che mi manca la laurea in arte del decoupage applicato al biogiardinaggio in aree desertiche, per cui non posso pregiarmi del titolo di dottoressa... quasi quasi farei domanda! :)

 
Alle 1 dicembre 2010 alle ore 14:00 , Blogger Tenia ha detto...

Sì, è davvero un bell'ambientino confortevole, purchè si sia dotati di corazza e sorriso a 5668889797 denti. E il bello è che peggiora constantemente. Che ne dici se facciamo domanda per emigrare da qualche parte? (ogni riferimento è puramente casuale) :)

 
Alle 1 dicembre 2010 alle ore 16:08 , Anonymous Enricostrat ha detto...

Sinistra, destra, centro... che nausea.
Che schifo.
Resta solo il vivere scivolando tra le righe e diventando trasparenti. Non parlo di vigliaccheria, ma di cosciente superiorità nell'evitare il confronto con un sistema che non accetta confronti in quanto autoreferenziante e autosoddisfacente.
Oppure, dovendo avere il piano B, mandare tutti a fanculo e cambiare paese.

 
Alle 1 dicembre 2010 alle ore 16:33 , Blogger Tenia ha detto...

Uno schifo. E poi si chiedono come mai perdono consensi ogni giorno. Dovresti vedere e sentire cosa si inventano per giustificare le loro mancanze, ci sarebbe da scrivere un migliaio di post tragicomici.
Mi piacerebbe avere un piano b. Anche uno in cui B sta per basterebbe ereditare una fortuna! :))

 
Alle 5 dicembre 2010 alle ore 19:08 , Blogger espe ha detto...

Dove sono di destra è peggio ancora, credimi.

 
Alle 6 dicembre 2010 alle ore 10:09 , Blogger Tenia ha detto...

Mamma mia.. :(

 

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