Assemblea di classe
L'insegnante di italiano di figlia2 è un'emerita imbecille, per non dire altro. Arriva in ritardo, non sa spiegare, prende a male parole i ragazzi. A quanto pare l'epiteto meno offensivo è "scema" detto ad una ragazza con seri problemi psichici. Ha poi l'abitudine di sdraiarsi sulla scrivania, non porta mai il libro di testo e affibbia dei 4 a tutto andare ai ragazzi che lo dimenticano. Un vero esempio di corerenza. Ha portato la classe in biblioteca e cercato accuratamente, per i ragazzi, libri che fossero composti di più di 400 pagine, giusto per incentivare la lettura. A mia figlia, fortunella, è capitato in sorte Il piano infinito di Isabel Allende. Che oggi rispedirò al mittente con una bella missiva.
Le rappresentanti di classe, donne agguerrite e combattive, avevano già parlato con il coordinatore della scuola (mi vien da scrivere sempre suola, chissà perchè) ed anche con il dirigente scolastico, che aveva consigliato loro di scrivere una bella lettera al provveditore.
Cosa che puntualmente è stata fatta. Bella lettera, ben argomentata, non offensiva, un piccolo capolavoro nel suo genere.
Ma andava approvata da tutti i genitori. All'inizio sembrava fossero tutti d'accordo. Spediamola senza indugio. Poi i due uomini presenti hanno detto che secondo loro trattavasi di dichiarazione di guerra senza indugio. E che da lì in poi non ci sarebbe stata tregua per nessuno. Si è paventato l'intervento di un avvocato del lavoro, si sono prefigurati scenari apocalittici. E la metà della gente ha cambiato idea. Una mamma ha proposto di aspettare il consiglio di classe, che ci sarà lunedì. E fin qui può anche andare. Un'altra temeva ripercussioni nei confronti dei nostri pargoli, che si sarebbero trovati ad interagire con una belva feroce. Secondo me è proprio il contrario, sarà anche scema sta benedetta insegnante, ma sa che quando le famiglie si coalizzano è meglio starsene buoni.
Verso la fine sono intervenuta io, dicendo che nelle pubbliche amministrazioni e contro questi insegnanti incapaci è bene usare la bomba atomica, altro che guerra. Tenuto conto poi che trattasi di recidiva. Fosse stato per me, avrei consegnato personalmente la lettera subito.
Abbiamo votato dopo il mio intervento, e la maggioranza era d'accordo sul fatto di inviarla senza indugio. Ma, di nuovo, una mamma ha obiettato che stavamo esagerando, e che era meglio aspettare il consiglio di classe. Poi è ripartito il genitore, un perfetto cretino, che temeva conseguenze per gli studenti.
Una addirittura ha proposto di chiedere un colloquio per offrirle il nostro aiuto, pare che la povera insegnante sia molto stressata ed abbia bisogno di una mano.
Ma stiamo scherzando? Se fosse una persona degna di fare l'educatore, lei per prima avrebbe dovuto rendersi conto dei suoi problemi e cercare aiuto, ma non di certo dai genitori dei suoi alunni. Ci sono persone molto più adatte. Poteva chiedere un trasferimento, un periodo di aspettativa.
Non accanirsi ad offendere dei poveri dodicenni. Che saranno anche terribili, ma di certo non si meritano di essere definiti cretini e maiali.
Dopo sabato e ieri sera, giuro che non mi chiederò più perchè in italia nulla funzioni e tutto quanto stia andando a catafascio. E la prevalenza del cretino, del vigliacco e del mentecatto che è in noi. Siamo fritti, ormai.
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4 Commenti:
Io non ho figli ma almeno una nipote in 4a elementare con un'insegnante che non fa scrivere nulla ai bambini (si stressano...) ma in compenso fà studiare loro una parola alla volta (l'ultima volta era Ostracismo). Risultato: mia nipote, pur possedendo una discreta capacità d'espressione, possiede meno vocaboli di suo fratello, che ha 3 anni e di fronte al quale non si deve pronunciare alcuna parola perche può essere usata contro di te (ma, zio, tu ce l'hai il pisello?...). Se io avessi figli, mi toccherebbe una settimana sì ed una settimana sì, fare la vestizione come Rambo, con tanto di bandoliere e mitraglione e andare a far saltare le cervella a qualcuno, giù in città. La cosa preoccupante è che ormai si contrappongono insegnanti che hanno paura di essere menati dai genitori e genitori che hanno paura che gli insegnanti compiano sui figli esperimenti degni del Dottor Mengele. Ma nessuno di preoccupa dei bambini, della loro (in)capacità di esprimersi, della loro mancanza di basi grammaticali, dello scarso vocabolario che hanno. Con poche parole in testa, puoi immaginare concetti bellissimi ma non riuscirai mai ad esprimerli. Questi bambini sono bombardati da stimoli che noi non avevamo, ma noi avevamo la capacità ed il tempo di imparare, di selezionare, di sviluppare un senso critico. Oggi assorbono e basta, come le spugne. E quando sono pieni, non assorbono più, come le spugne. Io leggevo tantissimo, qualsiasi cosa, eppure facevo anche nuoto e tennis (perchè mia mamma non aveva potuto fare sport da piccola e ancora ne soffriva) e parlavo. Parlavo anche troppo. Infatti mi viene detto che io non faccio testo e che non posso basare il mio giudizio su me stesso. E' vero.
L'ultimo consiglio, prima di chiudermi in faticoso autoriserbo con mia sorella, è stato quello di far fare una volta alla settimana due ore di lezione a mia nipote dal mio maestro delle elementari, ormai in pensione. Uno che dopo 40 anni, ancora sa come mi chiamo e si ricorda delle gare di verbi che facevamo. La risposta è stata. fatti i cazzi tuoi. Così farò.
(Agatè, più che un commento è uno sfogo, ma mi sembrava attinente... *_^ )
E' proprio dalla sopportazione di queste piccole (si fa per dire) situazioni, dal sottovalutare questi personaggi meschini e mediocri che nasce la situazione del nostro paese.
Abbiamo il dovere di concretizzare la nostra indignazione. Altrimenti si riduce tutto a chiacchiere da bar.
Insisti Agata. Il popolino sta dalla parte di chi si dimostra convinto.
Popolo di lassisti. Se ci ritroviamo nella pattumiera di oggi è proprio perchè chi dovrebbe farsi sentire "lascia stare". Si fa tutto per delega, si tenta di svincolarsi, nessuno che si prende più una responsabilità. Io rischio di essere arrestato per percosse ogni volta che sento qualcuno lamentarsi del governo, lo stesso qualcuno che chiaramente non è andato a votare.
@Max: bellissimo sfogo, grazie per averlo scritto. Per me è sempre interessante il punto di vista di chi non avendo figli, ha comunque idee precise sul funzionamento della scuola. Perchè non conta averne bisogno, della scuola. Occorre che tutti quanti abbiamo idee precise su come deve essere. Cosa deve garantire, che tipo di deontologia professionale deve avere un insegnante. Senza questo non si va da nessuna parte.
@Enrì: io la concretizzo sempre la mia indignazione, e in ogni situazione rischio di diventare la trascinatrice. Non perchè abbia chissà quali doti, solo a causa del fatto che non temo di dire come la penso e non ho paura di prendere decisioni. Che palle però doversi tirar dietro tutti sti pecoroni!
@John: è molto più semplice seguire il corso, avanzare belando senza mai provare a cambiare direzione. E, financo, non votare.
Se vuoi ti aiuto a menare qualcuno, così mi sfogo. Basta che tu poi venga a darmi una mano ... :))
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